tumblrFOLLIA

LA PAROLA ALLA FOLLIA

Qualsiasi cosa dicano di me i mortali - non ignoro, infatti, quanto la Follia sia portata per bocca anche dai più folli - tuttavia, ecco qui la prova decisiva che io, io sola, dico, ho il dono di rallegrare gli Dèi e gli uomini. Non appena mi sono presentata per parlare a questa affollatissima assemblea, di colpo tutti i volti si sono illuminati di non so quale insolita ilarità. D'improvviso le vostre fronti si sono spianate, e mi avete applaudito con una risata così lieta e amichevole che tutti voi qui presenti, da qualunque parte mi giri, mi sembrate ebbri del nettare misto a nepènte degli Dèi d'Omero, mentre prima sedevate cupi e ansiosi come se foste tornati allora dall'antro di Trofonio. Appena mi avete notata, avete cambiato subito faccia, come di solito avviene quando il primo sole mostra alla terra il suo aureo splendore, o quando, dopo un crudo inverno, all'inizio della primavera, spirano i dolci venti di Favonio, e tutte le cose mutando di colpo aspetto assumono nuovi colori e tornano a vivere visibilmente un'altra giovinezza. Così col mio solo presentarmi sono riuscita a ottenere subito quello che oratori, peraltro insigni, ottengono a stento con lunga e lungamente meditata orazione.
DA "ELOGIO ALLA FOLLIA"
ERASMO DA ROTTERDAM

Cerco di aprire la bocca per esprimere il mio disagio amaro, donne lontane si muovono intorno a me scimmiottando la giovinezza, l’aria è satura di fumo, io odio il fumo, odio le vecchie signore ingrassate nelle oscene maglie a fiori con pretese di fedeltà, odio le vecchie signore “inmummiate” nelle gonne corte con gambe tozze sopra gli zoccoli estivi. Perchè non chiedo a tutte di uscire? Questa è la mia stanza e la mia intelligenza e fluida, non cristallizzata, come la loro. Chiedere di uscire, ma dalla gola stenti di parole…e abbasso il capo sul pc.

Buonasera signore, penso, portate fuori di qua le vostre chiacchiere opache.

Capiranno?